Che cos’è il disturbo da attacchi di panico?
È un disturbo d’ansia caratterizzato dalla comparsa improvvisa e ricorrente di attacchi acuti di panico. Chi ne soffre sperimenta episodi inaspettati di intensa ansia, senza un reale pericolo, ma con sintomi così forti da temere di impazzire, perdere il controllo o morire. Gli attacchi possono avvenire “a ciel sereno”, in momenti qualunque: al supermercato, in auto, in fila alla posta, al cinema.
I sintomi dell’attacco di panico
Durante un attacco di panico, si presentano sia sintomi psichici che fisici:
- Terrore improvviso, senso di morte imminente
- Paura di perdere il controllo delle proprie azioni o pensieri
- Palpitazioni, dolore al petto
- Sensazione di soffocamento o fame d’aria
- Sudorazione profusa, brividi o vampate di calore
- Tremori, vertigini, nausea, testa “leggera”
- Sensazioni di derealizzazione (il mondo sembra irreale) o depersonalizzazione (ci si sente staccati da sé stessi)
L’attacco dura in genere pochi minuti, ma lascia una sensazione di stanchezza, confusione, e spossatezza che può protrarsi per ore.
Ansia anticipatoria: la paura della paura
Dopo uno o più episodi, può svilupparsi un’ansia anticipatoria: la paura che l’attacco si ripresenti. Questa forma di ansia cresce lentamente, può durare ore e spesso porta ad evitare luoghi o situazioni in cui si teme possa scatenarsi l’attacco.
Per esempio, dopo un attacco avuto in metropolitana, la persona può iniziare a evitare mezzi pubblici o a non uscire da sola. Col tempo, queste limitazioni possono ridurre drasticamente la qualità della vita.
Il primo attacco: uno spartiacque
Il primo attacco di panico è spesso vissuto come un evento traumatico, difficile da dimenticare. Anche dopo anni, le persone ricordano il luogo, l’ora, le circostanze. In molti casi, quel momento segna un prima e un dopo: “da allora non sono più la stessa persona”.
Vissuti comuni di chi soffre di attacchi di panico
Incomprensibilità: Non riuscire a trovare una causa logica alle crisi porta a sentirsi confusi e smarriti.
Vergogna: Legata al timore di perdere il controllo o di essere giudicati.
Rabbia o rassegnazione: Alcuni si arrabbiano per l’apparente invisibilità del disturbo, altri si adattano a una vita ridotta, pur di non esporsi al rischio di un nuovo attacco.
Quando si accompagna ad altri disturbi
Il disturbo da attacchi di panico può evolvere in forme più complesse. Circa un terzo delle persone sviluppa anche sintomi depressivi. Molti iniziano ad evitare sistematicamente situazioni temute (evitare luoghi affollati, stare soli, guidare…), configurando una forma secondaria di agorafobia.
